Rinomata per la sua eccezionale resistenza rispetto alla massa, la fibra di carbonio nasce da un precursore a base di PAN (poliacrilonitrile). Questa fibra sintetica viene sottoposta a un trattamento ad alta temperatura in un ambiente privo di ossigeno, un metodo chiamato pirolisi, che la converte in cristalli di carbonio strettamente legati. I filamenti risultanti, più fini di un capello umano, vengono filati e tessuti in un tessuto che funge da rinforzo di base.
Le straordinarie proprietà del materiale composito finale vengono sbloccate quando questo tessuto di carbonio viene saturato con una resina epossidica polimerica specializzata. Dopo la polimerizzazione e l'indurimento, la resina forma un componente incredibilmente rigido che vanta una resistenza alla trazione superiore a quella dell'acciaio, pur essendo significativamente più leggero. Questo vantaggio critico in termini di forza-peso è ulteriormente rafforzato da un'innata resistenza alla fatica e alla corrosione del metallo.

Grazie a queste proprietà, le sue applicazioni sono vaste e critiche. È indispensabile nel settore aerospaziale per la realizzazione di cellule aeree leggere, nell'industria automobilistica per parti di veicoli ad alte prestazioni e cellule di sicurezza da corsa e nella tecnologia medica per impianti durevoli e biocompatibili. Inoltre, il suo utilizzo in articoli sportivi di alta qualità come biciclette e racchette migliora le prestazioni e la durata riducendo il peso e aumentando il trasferimento di energia.
In definitiva, i compositi in fibra di carbonio rappresentano l'apice dell'ingegneria dei materiali, trasformando un tessuto intrecciato in componenti essenziali che definiscono l'innovazione moderna in innumerevoli settori.





